Andrea Balestrieri

Andrea BalestrieriIl talento: un affare di famiglia!
Andrea Balestrieri nasce ad Aosta l’8 dicembre 1979 e sin da piccolo comincia ad amare la musica, passione che gli viene trasmessa in famiglia dal padre che nel 1960 vinse il“Microfono d’oro!” Andrea non poteva dunque che trarre beneficio da tanta originalità e passione!

2006: crederci!
Crescendo Andrea Balestrieri rafforza la sua inclinazione alla musica e si fissa un obiettivo ambizioso: farla diventare la propria strada.
Nell’ottobre del 2006 partecipa alla trasmissione televisiva di Rai Uno “Il treno dei desideri”, condotta da Antonella Clerici, vince e duetta con uno dei suoi cantanti preferiti,Michele Zarrillo!

2007: migliorare!
Nel 2007 Andrea prende contatti con l’accademia “ArteStudio ArteDanza”, incontro che lo porta a partecipare al “Festival estivo della canzone” di Piombino.
Nell’ottobre 2007 affina ulteriormente la sua preparazione partecipando ad uno stage di formazione con il Maestro Luca Pitteri (per 6 anni professore nella scuola di “Amici”, su Canale 5).

2008: i primi risultati!
Le sue interpretazioni dei successi di Luca DirisioNekAntonello VendittiAdriano CelentanoTiziano Ferro diventano un prezioso biglietto da visita.
Lo stage di formazione con Iskra Menarini (vocalist di Lucio Dalla) e Andrea Direnzo(giornalista de “L’isola che non c’era”) perfeziona la sua qualità artistica.
A luglio è in finale al concorso “Le stelle della musica”. A ottobre Andrea raggiunge la finaledel “Mia Martini” e presenta il brano “Lascia Che”.

2009-2010: ancora conferme!
In questo periodo Andrea Balestrieri consolida il suo successo nelle tante serate di cui è protagonista.
Con l’accademia “Artestudio Artedanza”, Andrea Balestrieri ottiene una parte da solista nel musical “Con tutto l’amore che posso” interpretando la canzone di Claudio Baglioni “Con tutto l’amore che posso” mettendo a frutto il proprio talento scenico.
Mentre si presenta a diversi casting per farsi conoscere a livello nazionale, si impone nel concorso televisivo su Primantenna-Supersix “Passerelle”, dove raggiunge la finale come l’artista più votato dal pubblico a casa.
Parallelamente, Andrea viene chiamato a fare parte del gruppo di artisti valdostani mobilitati per partecipare al progetto “Valle d’Aosta per l’Abruzzo”“Aria nuova”, il brano inciso per raccogliere fondi a favore del Comune di Lucoli, colpito dal terremoto nell’aprile del 2009, esaurisce le copie in poche settimane.
Grande successo anche nel concorso RADAR – Talent Interceptor, indetto dal quotidiano La Stampa: è l’artista più votato del nord-ovest Italia.
A ottobre partecipa ai laboratori di SanremoLab, portando a casa nuova consapevolezza ed esperienza.
A dicembre si classifica secondo – davanti ad una giuria di qualità – nel concorso nazionale“La Bella e la Voce”, a solo mezzo punto dalla prima classificata.

2011: il salto di qualità!
Con il nuovo anno Andrea Balestrieri si concentra sul prossimo, importante obiettivo: uscire con il suo primo EP.
In collaborazione con la Rusty Records di Milano, sotto la produzione artistica di Davide Maggioni, Andrea punta ad una selezione di autori e brani capaci di rivelare al grande pubblico il vigore della sua energia, fatta di entusiasmo e passione, come di intimità e riflessione.
La rassegna stampa di Andrea sta oggi diventando piuttosto interessante: di lui si occupano già diverse testate locali e nazionali, così come televisioni e radio.
La voce di Andrea Balestrieri è singolare, piena di calore e intensità, pronta a rivelarsi e ad affermarsi nel vasto panorama artistico italiano.
Andrea Balestrieri unisce al talento artistico e alla padronanza scenica anche una particolare propensione al contatto, alla comunicazione, al coinvolgimento, doti che gli consentono di creare subito un efficace rapport con il pubblico.
Il presente e il futuro di Andrea Balestrieri sono pertanto orientati oggi verso una solida crescita personale e artistica. Andrea desidera il grande pubblico!

L’ARTE RENDE TANGIBILE
LA MATERIA DI CUI SONO FATTI I SOGNI

Sono molte le aspirazioni di un uomo che arriva a fare l’impossibile per vestire di concretezza la propria immaginazione. Credo che il sogno e la realtà viaggino su due linee parallele e il miracolo avviene quando carichiamo di energia quel sogno, proiettandovi all’interno tutta la nostra passione per creare così una “realtà eccezionale”.

 

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